Piccoli prestiti senza garanzie

I piccoli prestiti conosciuti anche come microprestiti sono finanziamenti che vengono richiesti da coloro che si ritrovano ad affrontare una piccola spesa improvvisa e non vogliono o non possono intaccare la situazione economica familiare. In questo articolo analizzeremo, in particolare, i piccoli finanziamenti per coloro che sono senza garanzie.

Come ottenere un piccolo prestito

Ottenere i piccoli prestiti è molto semplice grazie proprio all’esigua somma del prestito, infatti gli istituti di credito per erogarlo non chiederanno garanzie approfondite sulla propria situazione economica anche se è sempre indispensabile presentare una garanzia di reddito, che può essere la busta paga nel caso dei lavoratori dipendenti, il Modello Unico per quanto riguarda i lavoratori autonomi o il cedolino della pensione se il richiedente è un pensionato. Tenuto conto comunque della somma non proprio proibitiva, gli istituti di credito in questo caso accettano come garanzia anche un assegno mensile di mantenimento o il fitto di un immobile di proprietà.

Piccoli prestiti per chi è senza garanzie

Abbiamo elencato prima le garanzie indispensabili per richiedere un piccolo prestito, ma chi non ha a disposizione nessun reddito mensile fisso come i disoccupati, le casalinghe e i lavoratori senza regolare contratto di lavoro, possono comunque fare richiesta di prestito sotto però una forma alternativa e cioè usufruendo dell’avallo di un garante. Il garante è una terza persona che può prestare le sue garanzie reddituali all’istituto di credito in sostituzione del richiedente.

La figura del garante è molto delicata, perchè nel caso in cui il beneficiario del prestito non dovesse restituire la somma, sarà lo stesso garante a dover rimborsare l’istituto di credito, quindi in genere soprattutto al giorno d’oggi in cui la crisi finanziaria è molto grave nel nostro Paese, trovare un garante è sempre più difficile, ma non nel caso dei piccoli prestiti, proprio perchè essendo la somma contenuta un parente disposto ad offrire le proprie garanzie lo si trova.

Le somme richiedibili

In genere le somme richiedibili per questa tipologia di prestito vanno dai 500 euro ai 1.500 euro e vengono erogati nel giro massimo di 48 ore dall’accettazione della richiesta, proprio per questo vengono denominati anche prestiti velocissimi. Così come i tempi di erogazione sono veloci anche i tempi di rimborso sono in egual misura brevi, infatti nella maggior parte dei casi la restituzione della somma va restituita tra i 30 e i 42 giorni. Logicamente al denaro avuto in prestito andranno sommati gli interessi maturati e le spese di gestione del finanziamento. I tassi di interesse variano a seconda dell’istituto di credito e delle garanzie offerte dal richiedente.

E’ possibile e anche più veloce richiedere i piccoli prestiti anche online collegandosi direttamente ai siti ufficiali di istituti di credito o finanziarie oppure su siti specializzati in questa tipologia di prestiti, che metteranno a disposizione del richiedente molti preventivi dai quali poter scegliere il più conveniente per le proprie esigenze. Richiedere un prestito online semplifica la parte burocratica permettendo così di abbattere anche i tassi di interesse. E’ possibile richiederli grazie all’opzione firma digitale, che ormai è in uso in tutti gli istituti di credito.

Finanziamenti per cattivi pagatori e protestati

Se è difficile vedersi erogare un prestito da chi non ha un reddito ancora più grave è la situazione riguardante i cattivi pagatori e i protestati. Appartengono a queste categorie coloro che in passato hanno avuto problemi con la restituzione di altri prestiti e quindi per gli istituti di credito sono soggetti ad altro rischio insolvenza e sempre più di rado erogano un nuovo prestito verso di loro. Discorso diverso però se gli appartenenti a queste categorie sono lavoratori dipendenti o pensionati, perchè in quel caso possono facilmente usufruire dei piccoli prestiti concedendo la cessione del quinto o dello stipendio o della pensione.

Con questo metodo gli istituti di credito o qualsiasi finanziaria erogheranno senza alcun problema il prestito, perchè con questa metodologia la somma verrà rimborsata direttamente dal datore di lavoro nel caso dei lavoratori dipendenti e dall’ente pensionistico nel caso dei pensionati. Logicamente la somma detraibile massima non può superare il quinto di quanto percepito mensilmente, da qui il nome cessione del quinto, che è l’equivalente del 20% dello stipendio o pensione netta percepita. Sono esclusi da questa metodologia i pensionati con pensione sociale.

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