Prestiti per pensionati fino a 80 anni

Con l’aumentare dell’aspettativa di vita sono cambiati diversi aspetti della vita pubblica e soprattutto di quella sociale. La cosiddetta terza età non è vista più come quella in cui ci si prepara alla dipartita da questo mondo, piuttosto come una nuova fase di vita piena di progetti da realizzare. Questo ha indotto un numero sempre più considerevole di cittadini di età superiore ai 70 anni nel rivolgersi a società di credito o banche per ottenere le risorse necessarie per fare meravigliosi viaggi alla scoperta del mondo, per l’acquisto di un auto, per aiutare i propri figli e tanto altro. Fino a poco tempo fa gli istituti di credito presenti sul territorio italiano, non permettevano di accedere a prestiti e finanziamenti nel caso in cui il richiedente avesse età anagrafica superiore 75 anni. Oggi invece, in ragione della maggiore aspettativa e della qualità di vita, le banche hanno deciso di prevedere prestiti fino ad 80 anni se non addirittura oltre. Ovviamente per questo genere di prodotti creditizi ci saranno da soddisfare delle condizioni e vincoli differenti da quelli proposti per i normali prestiti.

Che cos’è la cessione del credito

Per i pensionati e per quanti vogliono attuare un progetto a lungo raggio, ci sono diversi strumenti creditizi che consentono di ottenere rilevanti somme di denaro da ripagare nel tempo. Tra le soluzioni più apprezzate e funzionali per questo genere di scopo, figura la cessione del quinto. Si tratta di un prestito personale che prevede un meccanismo tale per cui può essere preso in considerazione da dipendenti pubblici e privati oppure da pensionati. In pratica si ottiene una determinata somma di denaro che si andrà ripagare nel previsto piano di ammortamento con una rata mensile che può essere al massimo pari al 20% dello stipendio oppure della pensione percepita. Si tratta dunque di una soluzione molto interessante e vantaggiosa oltre che comoda. Infatti, l’utente che sottoscrive la cessione del credito non dovrà ricordarsi ogni mese di recarsi presso lo sportello delle poste oppure in banca per pagare l’importo dovuto in quanto sarà trattenuto direttamente in busta paga oppure dalla pensione mensile. Questo significa non solo maggior comodità nella gestione del credito ma anche e soprattutto minori costi in quanto non ci sarà alcun genere documento mensile da inviare e quant’altro.

La cessione del credito fino ad 80 anni

Fino a qualche anno fa la cessione del credito veniva prevista fino ad una età anagrafica del richiedenti di 75 anni mentre oggi si può arrivare facilmente a 80 anni. In pratica fino a 73 anni la sottoscrizione avveniva in maniera semplice e immediata mentre dopo i 77 anni compiuti, la banca a cui ci si rivolge, richiede maggiori documenti e rassicurazioni. Questo è dovuto al fatto che, con l’avanzare dell’età anagrafica, aumenta il rischio che il richiedente possa morire improvvisamente il che, per gli istituti di credito, significa aver perso denaro. Oggi è possibile ottenere un prestito fino ad 80 anni ma le condizioni imposte dagli istituti di credito sono molto differenti rispetto al passato. In particolare ci sono alcune condizioni che diventano, ovviamente, più gravose: ad esempio il tasso di interesse sarà più importante ed i piani di ammortamento non potranno essere troppo lunghi. Si perdono in buona sostanza alcune agevolazioni messe a disposizione ad esempio per i pensionati INPS ex Inpdap e crescono in maniera considerevole gli oneri finanziari (più costi). Tutto questo può essere valutato in maniera sintetica dando un’occhiata al prospetto dei prestiti dedicati a quanti hanno un’età pari a 80 anni, attraverso il TAEG che sarà certamente più alto rispetto ai prestiti tradizionali come nel caso della cessione del quinto.

Cosa presentare per ottenere un prestito ad 80 anni

Per ottenere un prestito a 80 anni quando ci si rivolge ad una banca oppure ad una società di credito è necessario presentare ulteriori documentazioni rispetto a quelli che solitamente vanno presentati. Nel caso di età anagrafica inferiore ai 75 anni al momento della richiesta di un prestito bisognerà soltanto presentare il documento d’identità in corso di validità, la tessera sanitaria e il cedolino della pensione. Nel caso in cui invece l’età anagrafica al momento della sottoscrizione dovesse essere superiore ai 75 anni, ecco allora che in aggiunta, sarà necessario anche esibire un certificato medico. Il certificato medico avrà l’obiettivo di evidenziare il buon stato di salute del richiedente e più in generale che non sia patologie per cui sia più attenta al rischio di improvvisa morte. Il certificato dovrà essere redatto da un medico abilitato per questo genere di servizio. In aggiunta al certificato medico, bisognerà anche obbligatoriamente sottoscrivere una polizza vita. Questo aspetto permette alla banca di ottenere maggiori rassicurazioni nel concedere il prestito in quanto, in caso di decesso, sarà la compagnia assicuratrice a farsi carico del piano di ammortamento. Naturalmente, la sottoscrizione di una polizza vita sarà una spesa in più per il richiedente che peraltro andrà ad aumentare in maniera proporzionale con l’età anagrafica per quanto concerne il premio annuale previsto.

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