Prestiti per pensionati fino a 90 anni

Anche i pensionati possono aver bisogno di una somma di denaro per soddisfare qualche esigenza della loro vita. Può trattarsi di dover affrontare una spesa medica, di fare una vacanza, di dover effettuare un investimento.

Per tutte queste esigenze si può richiedere un prestito per pensionati: fra l’altro la pensione è ritenuta dalle banche come una delle migliori garanzie in assoluto e per questo chiedere prestiti da pensionati è sempre molto più veloce, facile e conveniente. L’unico limite può riguardare l’età: moltissime banche non concedono prestiti oltre una certa età oppure richiedono obbligatoriamente la sottoscrizione di una polizza vita in caso di morte, per coprire le somme che rimarrebbero da pagare in caso di decesso del cliente.

Oggi però, con l’allungarsi della vita media, ci sono anche banche che concedono prestiti fino a 90 anni. Anche l’INPS permette di chiedere in prestito delle somme di denaro fino ai 90 anni di età.

Quando parliamo di prestito a 90 anni intendiamo che l’INPS, a differenza di alcune banche e finanziarie, concede un prestito con l’età massima dei clienti alla scadenza del finanziamento di 90 anni.

In ogni caso la valutazione dell’età del cliente dipende anche dalla tipologia di prestito scelto. Come si sa i finanziamenti INPS sono di diverso tipo, per esempio cessione del quinto e piccoli prestiti.

Per i prestiti quinquennali, possono essere concessi fino a 85 anni; i prestiti di un anno, fino a 89 anni; i prestiti di dieci anni, possono essere concessi dall’INPS fino a 80 anni.

Sul sito INPS è possibile conoscere tutte le condizioni dei prestiti per pensionati fino a 90 anni, che oggi sono molto diffusi fra le persone anziane.

La prima informazione che bisogna necessariamente avere presente è che esiste il Fondo Rischi da pagare: esso è calibrato all’età del richiedente il finanziamento. Per esempio, per prestiti nella fascia di età fra 86 e 90 anni alla scadenza, l’aliquota del Fondo Rischi è del 5,06%. Nel caso dei prestiti quinquennali e decennali l’aliquota sale notevolmente ed è una variabile da considerare con attenzione se si vuole chiedere un prestito per pensionati. I costi ai quali si vanno incontro, a causa dell’età, possono essere notevolmente incrementati e quindi bisogna tenere in considerazione tutte le variabili.

Bisogna anche tenere conto del tasso di interesse che viene applicato, delle spese amministrative previste per l’apertura della pratica. Il tasso interesse INPS per prestiti pluriennali è fisso al 3,50% e invece quello previsto per prestiti annuali e biennali è del 4,25%.

Ti potrebbe interessare: