I prestiti inpdap per lavoratori dipendenti

I prestiti Inpdap rappresentano un particolare tipo di finanziamento, specificatamente dedicato ai lavoratori dipendenti che hanno necessità di sostenere un qualsiasi tipo di spesa. Questa tipologia di prestiti costituisce un valido strumento di finanziamento agevolato.

Tipologie di prestiti inpdap

Esistono differenti tipologie di prestiti Inpdap a cui possono accedere tutti i lavoratori dipendenti, vediamo di seguito una piccola descrizione per ognuna di esse:

  • Piccoli prestiti: permettono di ottenere prestiti rimborsabili in quattro anni;
  • Prestiti pluriennali diretti: ottenibili per sostenere spese documentate e verificate. Il rimborso può avvenire entro dieci anni dalla data dell’erogazione del prestito;
  • Prestiti pluriennali garantiti: vengono rimborsati mensilmente addebitando la rata dalla busta paga o dal cedolino del richiedente.

I requisiti

Possono chiedere un prestito inpdap sia i lavoratori dipendenti che i pensionati pubblici, con età compresa tra 18 e 70 anni, regolarmente inseriti nelle liste della gestione delle prestazioni creditizie sociali ne hanno il diritto. Il richiedente deve essere poi residente in Italia e risultare in regola con i versamenti previdenziali obbligatori.

Essendo un prestito senza finalità, il soggetto non sarà tenuto a documentare le spese da sostenere per giustificare il prestito stesso. Accanto alla richiesta del prestito da presentare all’Inps, il richiedente è tenuto ad esibire un documento di riconoscimento e l’attestazione dell’ultima busta paga o della pensione.

Vantaggi per i lavoratori dipendenti

In apertura abbiamo già accennato al fatto che i prestiti Inpdap siano altamente vantaggiosi. Basti pensare che il tasso d’interesse rimane invariato per l’intera durata del finanziamento e si assesta attorno al 4.15%. Inoltre la richiesta non prevede alcun tipo di spesa accessoria o d’istruttoria. Basterà infatti presentare la modulistica e la documentazione richiesta ed attendere l’esito da parte dell’Inps o di qualsiasi altro ente o istituto di credito convenzionato con l’Inps.

E’ possibile accedere ai prestiti Inpdap anche se il lavoratore dipendente è stato un cattivo pagatore, perché la restituzione del prestito avviene automaticamente ogni mese, scalando la rata da stipendio o pensione. Infatti il dipendente o il pensionato non potrà rifiutarsi di rimborsare anche una sola rata del prestito ma, al contrario, avrà il diritto a decidere se versare in anticipo l’ammontare del prestito residuo, senza dover pagare nessun costo accessorio.

I prestiti Inpdap possono essere richiesti anche in presenza di altre forme di finanziamento accordate al richiedente e non sono necessarie garanzie di terze persone, perché il meccanismo di rimborso del prestito è già di per se garantisto verso l’ente che emette il finanziamento.

Come ottenerli

La semplicità del procedimento di accettazione ed erogazione dei prestiti Inpdap li rende particolarmente indicati nei casi di necessità urgenti ed improvvise come ad esempio l’acquisto di un’abitazione, il sostenimento di spese mediche costose ed inaspettate o qualsiasi altra possibile necessità personale.

Per riuscire ad orientarsi in via preliminare nel mondo dei prestiti Inpdap è possibile consultare uno dei numerosi portali specializzati o recarsi sui siti di banche ed istituti di credito, per simulare un preventivo del finanziamento. Dovranno quindi essere inseriti i dati principali necessari per il calcolo come l’importo della pensione o dello stipendio, il tipo di contratto di lavoro e la data di nascita del richiedente.

Ti potrebbe interessare:

Tag

Lascia un commento