Cos’è l’Inpdap

Quando si parla di finanziamenti molto spesso si fa riferimento anche ai prestiti Inpdap, delle prestazioni offerte ai dipendenti e ai pensionati pubblici e statali: non tutti sanno cos’è l’Inpdap (anche se sarebbe meglio dire “cos’era l’Inpdap”) e quali sono le sue funzioni. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento ripercorrendo anche la (breve) storia di questo ente pubblico.

Cos’è l’Inpdap e quali funzioni svolge

La prima cosa per capire cos’è l’Inpdap è svelare cosa indicano le lettere che compongono il suo nome: Inpdap è l’acronimo di Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica. L’ente venne istituito nel 1994 ed è il frutto della fusione di tre diversi istituti: Enpas (l’ente che si occupava della previdenza dei dipendenti statali), l’Inadel (l’istituto competente per i dipendenti degli enti locali) e l’Enpdep (che invece si occupava della liquidazione dell’assegno funerario ai dipendenti di enti di diritto pubblico). Al contempo l’Inpdap divenne il gestore delle casse previdenziali Cpdel, Cpug, Cpi e Cps che prima erano gestite dalla Direzione Generale degli Istituti di Previdenza. Nel 2011 il Governo Monti decretò la soppressione dell’istituto, con tutte le sue funzioni che passarono all’Inps.

Ma quali erano le funzioni dell’Inpdap? L’ente era responsabile di svariate attività nel campo della previdenza e dell’assistenza dei dipendenti pubblici: incassava i loro contributi previdenziali ed assistenziali, erogava le pensioni al personale in quiescenza, erogava le liquidazioni (trattamento di fine servizio o trattamento di fine rapporto), concedeva piccoli prestiti e altri tipi di finanziamento a tassi agevolati a favore del personale iscritto e forniva prestazioni sociali agli iscritti e ai loro figli (borse di studio, vacanze-studio, master…). Per poter beneficiare delle prestazioni creditizie e sociali offerte dall’Inpdap i dipendenti e i pensionati dovevano iscriversi alla Gestione Autonoma versando un contributo parti allo 0,35% della loro retribuzione; i pensionati invece sono iscritti con un contributo pari allo 0,15% del loro assegno.

I prestiti Inps ex-Inpdap

Come abbiamo visto, tra i servizi che l’Inpdap poteva fornire ai suoi iscritti c’era anche l’erogazione di finanziamenti: questa funzione è tuttora attiva, anche se viene gestita dall’Inps. Sono disponibili i piccoli prestiti, che consentono di ottenere importi pari fino ad otto mensilità dello stipendio con durata massima di 4 anni, i prestiti pluriennali diretti (erogati direttamente dall’istituto, con durata di 5 o 10 anni) e i prestiti pluriennali garantiti (che possono essere sempre quinquennali o decennali, ma che vengono erogati da un istituto di credito accreditato, con l’ente previdenziale che svolge il ruolo di garante del rimborso delle rate).

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