Quando vanno in prescrizione i debiti?

Si è proprio così, come capita per molti reati così anche i debiti possono cadere in prescrizione. Se sei un creditore e necessiti di riscuotere il denaro che ti è dovuto farai bene a leggere il prosieguo di questo elaborato per cautelarti e avere la possibilità che il quanto dovuto venga pagato.

Se si è creditori di una somma nei confronti di qualcuno bisogna esercitare il diritto a pretendere il pagamento in un lasso di tempo prestabilito e individuato dalla legge. Solo così si può avere la certezza che la propria somma di denaro venga corrisposta.

Alla decorrenza dei termini di legge per ricevere il denaro dovuto senza aver fatto richiesta il debitore può avvalersi della prescrizione e non essere più costretto a pagare. Quindi ci sarà ben poco che puoi fare per mettere alle strette il debitore e ricevere il pagamento.

prescrizione dei debiti

Ma cos’è la prescrizione?

La legge stabilisce che ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non esercita per il tempo determinato dalla legge stessa. Facciamo un esempio pratico.

Se tu devi ricevere un pagamento di 100 € da qualcuno hai il diritto di farlo entro 10 anni di tempo. Al termine di questo periodo se non hai richiesto il pagamento allora non potrai avere più nulla a pretendere.

Sempre per legge non tutti i diritti sono soggetti alla prescrizione. Ci sono particolari casi in cui non ci sono limiti di tempo, vediamone alcuni:

  • La proprietà
  • Le azioni di riconoscimento di eredità
  • Contestazione della paternità
  • Riconoscimento filiale
  • Domande di divisione degli eredi

Prescrizione dei debiti: come funziona?

Come nell’esempio appena riportato la prescrizione ordinaria è proprio di 10 anni. Questa disposizione è valida per tutti quei crediti per i quali la legge non dispone diversamente. Poi ci sono alcune tipologie di crediti per i quali esiste la prescrizione breve di 5 anni.

Esiste infine anche la prescrizione presuntiva, ovvero la legge presume che il debito sia stato pagato entro un dato termine, variabile da 6 mesi a un anno. In questo caso l’onere della prova di mancato pagamento è a carico del creditore.

Ecco due regole generali che si possono tenere in considerazione:

  1. Prescrizione in 10 anni: quando il debito deriva da contratti o atti illeciti.
  2. Prescrizione in 5 anni; quando il debito deriva da atti illeciti (come danni causati a un locale)

Come si calcola la prescrizione dei debiti?

Il conto alla rovescia per la prescrizione inizia dal momento in cui il creditore può far valere il suo diritto a farsi pagare e termina alla mezzanotte dell’ultimo giorno. Si devono contare i giorni, quindi, compresi quelli festivi escludendo solo il giorno nel quale inizia a decorrere la prescrizione.

Al fine di calcolare la prescrizione è fondamentale fare la distinzione tra il debito e la cartella di pagamento. Il termine di prescrizione dipende dal debito e non dalla cartella. A seconda del credito indicato nella cartella cambia però il tempo di prescrizione.

Alcuni esempi di tempi di prescrizione di un debito

Il tempo di prescrizione di 10 anni sono tipici di tutti i rapporti di debito derivati da un contratto o da un’obbligazione unilaterale, come nel caso delle promesse di pagamento.

Invece per quanto riguarda la prescrizione a 5 anni possiamo annoverare gli affitti di case, di beni rustici, canoni di locazione, bollette del telefono e altre utenze. Ci sono poi le annualità delle rendite perpetue o vitalizie, le rate dei mutui, le dichiarazioni dei redditi, le assicurazioni, i bollettini etc..

Tra i crediti che vanno in prescrizione dopo 2 anni ci sono le utenze di luce acqua e gas.

Il caso delle multe. Il termine di prescrizione inizia a decorre il giorno in cui è stata commessa la violazione. Il termine riceve una interruzione ogni volta che viene notificata una richiesta di pagamento.

Se invece si decide di contestare una prescrizione perché sono decorsi i termini allora si può procedere anche in altro modo, ma sempre che ci siano i termini per la contestazione. Ad esempio è possibile redigere una lettera di messa in mora oppure una diffida da far recapitare al creditore per raccomandata.

Il debitore in caso sappia che sono decorsi i termini di prescrizione deve comunicarlo formalmente e deve anche allegare la documentazione che attesti la decorrenza dei termini di prescrizione.

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