Prestiti per dipendenti a tempo determinato

I prestiti per dipendenti a tempo determinato sono somme di denaro messe a disposizione dagli istituti di credito a coloro che lavorano per aziende private o per enti pubblici. Il dipendente che ha bisogno di una certa somma di denaro può richiedere un prestito personale, cioè libero da vincoli, oppure un prestito finalizzato per il pagamento di un elettrodomestico, di un’automobile e di altri beni o servizi. La somma ricevuta dovrà poi essere rimborsata in comode rate mensili prestabilite al momento della sottoscrizione del contratto di prestito, logicamente comprensiva di interessi.

Come richiederli

I dipendenti con contratto a tempo determinato (cioè a scadenza), possono richiedere un prestito, solo che questo avrà una durata breve e quindi anche la somma richiedibile sarà di conseguenza più esigua. Le credenziali sono avere un lavoro da almeno 6 mesi ed avere la residenza in Italia. A seconda della scadenza del contratto di lavoro così sarà lunga la durata del prestito, quindi un lavoratore dipendente che vedrà scadere il proprio contratto di lavoro tra un anno, sarà costretto a rimborsare la somma percepita al massimo in 12 rate mensili, ciò significa che la somma richiedibile dovrà essere per forza contenuta.

Per richiedere i prestiti per dipendenti bisognerà recarsi in filiale e presentare la busta paga come garanzia di reddito, la carta d’identità in corso di validità, il codice fiscale o in sostituzione la tessera sanitaria. Presentata la richiesta l’istituto di credito esaminerà la situazione finanziaria del richiedente e dopo alcuni giorni deciderà sulle sorti del prestito. Il dipendente potrà anche fare tale richiesta comodamente da casa collegandosi attraverso internet o direttamente al sito ufficiale di un determinato istituto di credito, oppure potrà consultare diversi preventivi per poi scegliere il più adatto alle proprie esigenze grazie al comparatore di preventivi, che viene messo a disposizione gratuitamente da alcuni siti specializzati.

La cessione del quinto dello stipendio per dipendenti a tempo determinato

La categoria dei dipendenti è quella più gratificata dagli istituti di credito, perchè sono in possesso della garanzia più sicura che ci sia e cioè la busta paga, la quale è sinonimo di reddito mensile fisso. I dipendenti, proprio perchè in possesso di tale documento di reddito, possono usufruire anche del prestito con cessione del quinto dello stipendio, che nello specifico significa richiedere il prestito ma non avere l’incombenza di pagarlo direttamente, perchè con questa soluzione ogni mese sarà il datore di lavoro o l’ente lavorativo a rimborsare la rata all’istituto di credito, mentre il debitore si vedrà solo addebitato il pagamento della rata sulla propria busta paga.

La cessione del quinto dello stipendio viene chiamata così perchè la rata del prestito non può superare un quinto dello stipendio netto percepito dal dipendente, cioè il 20%, quindi facendo un esempio pratico se un dipendente percepisce 1.000 euro al mese netti, la rata del prestito non potrà essere superiore ai 200 euro. Per poter usufruire della cessione del quinto dello stipendio esiste un solo vincolo e cioè quello di sottoscrivere un’assicurazione per improvvisa perdita del lavoro, di questa sarà beneficiario l’istituto di credito che nel malaugurato caso in cui il dipendente, con contratto a tempo determinato, si trovasse improvvisamente senza lavoro, ricaverebbe la somma del prestito dall’assicurazione stessa.

Grazie alla soluzione della cessione del quinto anche il dipendente a tempo determinato iscritto nel registro dei cattivi pagatori o il protestato possono tranquillamente vedersi accettare un prestito, proprio perchè il rimborso non sarà effettuato dal diretto beneficiario della somma erogata e quindi non ci sarà il dubbio di una nuova insolvenza o ritardo nella restituzione del prestito. Come si può capire quindi, la cessione del quinto dello stipendio è davvero utile per tutti coloro che fanno parte della categoria dei dipendenti.

 

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