Cessione del quinto per pensionati

La cessione del quinto consiste in una particolare tipologia di prestito che permette anche ai pensionati, sia ex lavoratori privati che ex della Pubblica Amministrazione, di ottenere considerevoli somme di denaro. In particolare, grazie alla cessione del quinto, viene ceduto – appunto – massimo un quinto della pensione alla banca a fronte dell’avvenuta erogazione del finanziamento.

La cessione del quinto quindi consiste in una forma facile e sicura di prestito per cui la rata, anziché essere corrisposta mensilmente alla banca, viene detratta direttamente dalla banca dal cedolino della pensione. Sicuramente è un ottimo tipo di finanziamento per gli anziani.

Quali sono i requisiti e la disciplina della cessione del quinto?

Il prestito viene erogato da una banca o da una finanziaria e viene rimborsato per mezzo dell’addebito automatico della rata sulla pensione. Caratteristica del prestito, come da nome, è che la rata non può superare il quinto della pensione netta.

Chi può chiedere la cessione del quinto? Tutti i pensionati INPS ed ex Inpdap, quindi i pensionati della pubblica amministrazione, ma non i titolari di pensioni e assegni sociali, di invalidità civile o assegni a tutela al reddito, o assegni al nucleo familiare.

Che documenti sono necessari per chiedere la cessione del quinto? In primis va richiesto personalmente in ogni sede INPS la comunicazione di cedibilità della pensione (se invece la finanziaria o la banca presso le quali si chiede la cessione del quinto sono convenzionate con l’INPS esso non sarà necessario). Poi si chiede la copia del documento di identità, codice fiscale, modello ObisM, ultimo cedolino della pensione, il CUD.

In genere la durata di questo finanziamento va dai due anni ai dieci anni al massimo. Può essere che la banca richieda il compimento massimo dell’età di 83 anni al momento della conclusione del finanziamento. La banca o la finanziaria che eroga la cessione del quinto obbliga i clienti a sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita in caso di morte. Questa polizza permette di pagare eventualmente quello che mancava da saldare alla banca in caso di decesso del cliente, evitando così che le rate possano gravare sui familiari.

Nel caso della cessione del quinto ai pensionati, l’INPS, a tutela del cliente, controlla sempre che sussistano le condizioni previste, come i tassi di interesse sotto la soglia anti usura, la specificazione delle spese del contratto ecc.

In ogni caso la rata non deve mai superare un quinto della pensione percepita, cioè di quella netta.

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