Il prestito per me

L’acquisto di una casa o di un’auto, il sostenimento di spese mediche o impreviste ed urgenti. Queste ed altre motivazioni possono spingere ognuno di noi a richiedere un prestito. Le metodologie di finanziamento sono innumerevoli ed ogni istituto di credito offre alla propria clientela una vasta gamma di soluzioni, ognuna in grado di adattarsi ad una moltitudine di esigenze.

Cos’è un prestito

In via preliminare cerchiamo di comprendere cos’è un prestito. E’ semplicemente un finanziamento erogato da un istituto di credito a favore di un soggetto che ne fa richiesta. Il richiedente più essere una persona fisica o giuridica, come nel caso delle società. Il soggetto che ottiene il prestito s’impegna, dalla data di stipula del contratto, a rimborsare il finanziamento attraverso delle rate mensili, entro l’intervallo temporale stabilito nel piano di rimborso. Ma quali istituti di credito sono autorizzati a concedere prestiti? Da un parte ci sono le banche, dall’altra le finanziarie. A prescindere dall’istituto a cui ci si rivolge, la persona che richiede il prestito dovrà presentare una serie di garanzie affinché la sua richiesta possa essere accordata. L’istituto che emette il finanziamento deve infatti assicurarsi che il richiedente sia solvibile e quindi in grado di restituire il prestito.

La solvibilità può essere dimostrata attraverso una lunga serie di elementi come la busta paga o la proprietà di beni immobili. E’ poi fondamentale l’assenza di segnalazione del richiedenti alla Centrale Rischi. In termini di garanzie non esiste una linea comune. Ogni istituto applica la propria politica. Ovviamente l’ammontare delle garanzie richieste varierà in base alla somma richiesta ed alla situazione economica del richiedente. Il primo dubbio che potrebbe sorgere riguarda la tipologia di istituto di credito a cui rivolgersi, tra banche e finanziarie. Certamente rivolgersi alla banca presso cui si è correntisti comporta non pochi vantaggi. Tuttavia, in alcune situazione, la nostra banca potrebbe non essere disposta ad accordarci il prestito.

Tipi di prestiti a confronto

Le principali categorie di prestiti sono due: finanziamenti personali o finalizzati. I prestiti finalizzati sono solitamente emessi da finanziarie e vengono erogati dall’istituto di credito in convezione con un esercente commerciale. Il termine finalizzato sta proprio ad indicare che il prestito ha come obiettivo l’acquisto di un prodotto o di un servizio offerto dall’esercente. Quest’ultimo riceverà il denaro dalla finanziaria e l’acquirente si impegnerà a restituire il prestito.
I finanziamento personali sono invece solitamente concessi dalle banche e non sono emessi per rispondere ad un’esigenza di spesa specifica. Il richiedente può infatti utilizzare la somma di denaro ricevuta, a proprio piacimento. Quest’affermazione è vera in parte perché alcune banche, anche in presenza di prestiti personali, richiedono un preventivo della spesa che il richiedente andrà ad affrontare.

Tuttavia la maggior parte delle banche, accanto ai prestiti personali, prevedono particolari forme di finanziamento personali finalizzati all’acquisto di beni o servizi specifici, offrendo particolari vantaggi ed agevolazioni. Ora che abbiamo compreso cos’è un prestito e quali sono le principali tipologie di finanziamento, cerchiamo di capire come è possibile richiedere un prestito. La pratica non è complicata ma prevede determinati passaggi ben strutturati ed inderogabili, oltre una lunga serie di documentazioni dettagliate che il richiedente dovrà presentare per attestare la sua solvibilità.
Anche se ciascun istituto di credito può variare i criteri di valutazione con cui stabilire se un soggetto è affidabile finanziariamente o meno, tale valutazione deve necessariamente attenersi alla normativa definita dalla Banca d’Italia.

I requisiti per chiedere un finanziamento

Ecco di seguito gli elementi basilari che ogni tipo di istituto creditizio andrà ad analizzare prima di accordare un prestito:

  • L’età del richiedente non può essere inferiore ai 18 e non può superare i 75 anni;
  • Il reddito è un elemento fondamentale. Il richiedente deve indicare la sua professione e le fonti di reddito a suo disposizione;
  • Il grado di affidabilità è un altro aspetto imprescindibile. Il richiedente non deve essere annoverato tra i cattivi pagatori.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria sarà opportuno presentare un documento d’identità in corso di validità e documenti relativi ad eventuali altri prestiti in corso, oltre che attestare il proprio reddito presentando, ad esempio, la busta paga in caso di lavoratori dipendenti, la pensione nel caso dei pensionati e la dichiarazione dei redditi per i lavoratori indipendenti. Nel caso dei prestiti finalizzati dovrà essere presentata anche una documentazione accessoria che esplichi il preventivo di spesa, per attestare la finalità del prestito. Per legge, qualsiasi istituto di credito, in fase di stipula del contratto di finanziamento, deve proporre al richiedente l’adesione ad una polizza assicurativa che tuteli quest’ultimo nel caso in cui non riesca provvedere alla restituzione del prestito per una serie di motivi, primo fra tutti il decesso del richiedente o della terza persona che funge da garante.

Tali polizze assicurative non sono obbligatorie ma sono da tenere in forte considerazione soprattutto in presenza di prestiti elevati. Il costo della polizza dipende dall’importo del prestito e viene addebitato in via anticipata.
Nel caso di richiesta di prestito mediante la cessione del quinto di stipendio o pensione, la polizza e obbligatoria. Quest’ulteriore tipologia di prestito prevede la restituzione mensile delle rate, decurtando quest’ultime direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Le rate non possono superare un quinto dell’ammontare della busta paga o del cedolino pensionistico.